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È
troppo tardi.
È troppo presto.
Una valigia si pone su una polvere dattesa.
Il tempo di un niente e tutto se ne va.
Una piuma..Una mano.. Un chiodo.. Un silenzio.
La risata pianta i suoi fiori intorno al vuoto.
Nella stanza della leggerezza
cè nessuno.
Dopo
il suo ormai leggendario Mr. Ballon creato nel 1973 e più
di 1700 repliche in tutto il mondo con i suoi spettacoli Eh?
,Boh
!, SOS e Flash, Yves Lebreton ritorna
sulle scene teatrali in compagnia del suo nuovo personaggio: Nessuno.
Questa creazione ideata ed interpretata da Yves Lebreton è una
fantasia umoristica. Una fantasia dove lironia e lassurdo
si rispondono in un dialogo sempre reinventato tra lattore e i
propri oggetti di scena : linquietudine di una valigia, la severità
di un asse, la punta subdola di un chiodo, lincostanza di
un bicchiere, la franchezza di un martello, linerzia di una sedia,
la tenacia di uno sgabello, leccentricità di una mano,
la malizia di unoliera, larroganza di una sega, lindecisione
di uno spago e la pigrizia di una piuma.
Lestrema spensieratezza e levità di questo spettacolo rendono
vani i tentativi di raccontarlo. Non si puoi raccontarlo perché
non racconta niente. La particolarità della sua storia è
di non averne, di fare nascere lazione dal vuoto, di trasformare
linsignificante in segni di presenza. Nessuno non è altro
che un passante smarrito nel tumulto del mondo, un sognatore ad occhi
aperti che naviga tra le nuvole del suo immaginario. Il suo viaggio
è una favola ludica, un invito al sogno, allo sdoppiamento della
realtà intorno ad un unico filo conduttore, quello del divertimento
e dellevasione
Che
cosa è ?
Un giardino sospeso.
A che serve ?
Ad annaffiare le pietre.
Quando ?
Al solstizio dinverno.
Perché ?
Per profumare le nuvole
Quando piove.
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